:: SUSAN SONTAG e il CAMP ::

Molte cose al mondo non hanno un nome, e molte, anche se il nome ce l'hanno, non sono mai state descritte. Una di queste è la sensibilità inconfondibilmente moderna, una variante della sofisticazione anche se con essa difficilmente si identifica che va sotto il nome di Camp. Una sensibilità (in quanto si distingue da un'idea) è una cosa di cui è estremamente difficile parlare, ma ci sono anche ragioni speciali che hanno sinora impedito che ci si occupasse di Camp. Esso non è un tipo di sensibilità naturale, ammesso che una sensibilità naturale possa esistere. Anzi, l'essenza di Camp è il suo amore per l'innaturale, per l'artificio, per l'eccesso. In più Camp è esoterico, una specie di cifrario privato, addirittura un distintivo di riconoscimento tra piccole cricche urbane. A parte due pigre pagine d'appunti nel romanzo The World in Evening (1954) di Christopher Isherwood, non è quasi mai arrivato alla stampa. Parlare di Camp equivale quindi a tradirlo.
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ZOT!

CAMP_blog nasce in seguito ad un esilarante cazzeggio su uno dei tanti forum che rallegrano la Rete; nell'attesa che una delle fondatrici di CAMP_blog fornisca una descrizione di tale Parto, allego altre fonti bibliografice tratte da web.
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Giulia Colaizzi scrive:

"...In “Note sul ‘Camp’” (1967), un testo tanto ammirato quanto criticato, però fondamentale —anche perchè è uno dei primi tentativi di definizione e riflessione sull'argomento— Susan Sontag definisce il camp come una sensibilità, un gusto, una “concezione del mondo in termini di stile” caratterizzata dall’“amore per l’eccessivo, per l’eccentrico, per le cose-che-sono-come-non-sono” (374). In questo senso, le lampade Tiffany, gli abiti femminili degli anni venti, i vecchi film di Flash Gordon, Greta Garbo, Jayne Mansfield, Gina Lollobrigida, Victor Mature, la retorica di De Gaulle (a volte) sono per Sontag esempi di camp. Nel sottolineare l'idea di stile (“ il camp rappresenta la vittoria dello stile sul contenuto”), la riflessione di Sontag permette di intenderlo come una maniera di guardare il mondo, una relazione peculiare con le cose, le situazioni e i comportamenti che si dà quando si scopre in essi un “senso duplice”, ambiguo, e che non ci lascia indifferenti: provoca il riso, o “una simpatia profonda rettificata da un senso di revulsione” (370).

Il camp connota dunque un luogo di tensioni e perturbazioni, di incontro/scontro, provoca una sorta di partecipazione distante, o una distanza appassionata, implica comprendere “gli esseri come interpreti di un ruolo; è l’estensione estrema ... della metafora della vita come teatro” (375), rappresenta la “differenza tra la cosa in quanto significa qualcosa, qualunque cosa, e la cosa come puro artificio” (377). Un oggetto è camp perchè, in qualche maniera, si riferisce a se stesso in termini di alteritá, ci trasmette un senso di trasformazione (come l’Art Nouveau, “il piú compiuto degli stili camp”), trascende, e ci fa trascendere, la ‘coseità’ della cosa (anche se solo come dis/misura; ma cos’è la dismisura, se non superare i limiti del prevedibile, dello stabilito, dello scontato?).

Nel camp la realtà è presente come segno, come puro significante, un significante preso nel vortice della ri-significazione e della ri-contestualizzazione: il camp attualizza oggetti di epoche passate per mostrare quanto quello che Barthes aveva chiamato il “supplemento di significazione” (Barthes 1985) sia capace di eccedere la funzione di un oggetto, qualunque oggetto utilitario, trasformandolo; guarda al passato per evocarlo nel presente e, cosí, sfigurarlo, dargli un altro senso. Per questo Sontag afferma che “il camp vede ogni cosa tra virgolette” (375), ed è per questo che gli esempi citati si riferiscono soprattutto a vecchie mode, a icone ormai “demodés”: il camp è una pratica della citazione, dell'incontro/scontro che perverte e denaturalizza il senso conosciuto, scontato, dell'immagine o dell'oggetto evocato o ri-presentato e ci spinge a dire “è bello perché è orribile” (Sontag, 393).



Marco Belpoliti invece cosi' si esprime:

"Non si trattava di una sensibilità naturale - ammesso che ne esistano -, scriveva la Sontag, bensì di un fatto culturale. Il Camp è l'amore per l'innaturale, per l'eccesso, per l'artificio. E' la forma contemporanea del dandysmo. Cosa c'entra l'omosessualità col Camp? Il Camp non è il gusto omosessuale, così come non tutti gli omosessuali hanno gusto Camp, ma gli omosessuali, in genere, costituiscono l'avanguardia del Camp.

Il verbo to camp indica qualcosa che la gente fa: «è un modo di sedurre piegando tecniche vistose e suscettibili di una duplice interpretazione», un «significato ironico, per gli informati» e un altro «più impersonale, per gli estranei». Il Camp «è una particolare forma di estetismo», un modo di vedere il mondo, come spiegò a metà degli anni Cinquanta Christopher Isherwood in un romanzo, The World in Evening.

Ci sono vestiti, mobili, canzonette, romanzi, individui, edifici campy. Sono Camp: le lampade Tiffany, i disegni di Aubrey Beardsley, Il lago dei cigni, le regie di Visconti, i vecchi fumetti di Flash Gordon, Ivy Compton-Burnett. Questo negli anni Sessanta. Oggi si potrebbe dire che è Camp: Tutto su mia madre, le opere di Jean Genet, i libri di Alberto Arbasino, le borse di Gucci, i viaggi a Giava, i bronzi di Riace, il teatro di Fanny & Alexander. Camp è l'amore per l'eccessivo, l'eccentrico, per le cose-che-sono-come-non-sono. L'Art Nouveau in blocco è Camp. Tuttavia il gusto Camp «rifiuta la distinzione tra bello e brutto tipica del normale giudizio estetico». In quell'articolo, che era scritto a forma di tesi, poiché sul Camp era ed è difficile fare un discorso sistematico e filato, la Sontag spiegava che esistono tre forme si sensibilità creativa: quella seria (tragica o comica che sia) dell'alta cultura; quella che punta sull'angoscia, la crudeltà, l'alienazione (Sade, Bosch, Artaud) e quella Camp: «la sensibilità per la serietà non raggiunta, per la teatralizzazione dell'esperienza». Il Camp è scherzoso, detronizza la serietà; insomma, nonostante il suo spiccato tono dandystico, il Camp è democratico, continuamente rallentato e divertito. Ma cosa c'entra tutto questo con l'omosessualità? A parte il fatto che «la forma più raffinata dell'attrazione sessuale (nonché del piacere sessuale) consiste nell'andar contro l'inclinazione del proprio sesso», la Sontag non poteva fare a meno di notare che l'estetismo e l'ironia sono una delle caratteristiche dei circoli e gruppi omosessuali, così come la serietà morale lo è degli ebrei.

Il parallelo ebrei-omosessuali è una delle cose che più colpiscono in quel vecchio scritto: «Gli ebrei puntavano le loro speranze di integrarsi nella società moderna sui progressi del senso morale; gli omosessuali puntano le loro sui progressi del senso estetico. Camp è un solvente della morale. Neutralizza lo sdegno moralistico e favorisce un atteggiamento di gioco».

Il saggio della Sontag non ha perso il suo smalto ed è ancora oggi un bell'esempio di analisi del gusto. Se a promuovere il Camp sono stati i gruppi omosessuali - e c'è da essergli grati -, vera e propria avanguardia culturale in America negli anni Sessanta e in Italia negli anni Settanta (chi si ricorda La Norma traviata? O gli scritti di Mario Mieli?), il gusto Camp è da tempo molto più del gusto omosessuale, è diventato una generosa forma d'amore per la natura umana. Generoso, ironico, per nulla nichilista, irriguardoso, il Camp è entrato a far parte della sensibilità di noi tutti, anche di quelli che non lo sanno.











:: GALLERIA IMMAGINI ::

citascion: ""la Birra con le sue proteine, con il suo potere enzimatico, con i suoi sali minerali e con le sue vitamine è una vera cura di bellezza: osservate cosa fa la birra per voi: vi dà un aspetto radioso e occhi più luminosi. Vi dà una carnagione fresca e vellutata. Un bicchiere di Birra al giorno difende la vostra bellezza. CHI BEVE BIRRA HA SEMPRE VENT'ANNI."

immagini del c****
raffa in blu


nuvolarosa day










:: DIBATTITI E FRASI SALIENTI::

Modesty Blaise:
Il CAMP è estroverso come i giacconi in montone rovesciato (vintage anni 70) >

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Owner_Eraserhead
Non ho capito di cosa tratta ma perchè non ci andiamo?

nuvolarosa
non so neanche io, immagino le solite diatribe tra aristotelici e platonici

spectra
Dai Ouner!!! Andiamoci!!! Ma tu vorresti fare la clap girl o vuoi partecipare attivamente?

Owner_Eraserhead
Partecipo, qualunque sia la trama! L'unica è decidere bene la mise, ci tengo. Mo' vedo di cosa tratta e faccio una traccia.

spectra
Come si chiama la trasmissione? Mi ricordo solo e/a... Tipo:Punto e a Capo...o qualcosa del genere...

Owner_Eraserhead
Trattasi di storie di gente che sembrava aver perso tutto, e poi ha riconquistato un risarcimento, morale o materiale. Bene, sono pronta!

spectra
L'ho vista!!!!! Voglio ASSOLUTAMENTE vedere che porcata ha intenzione di fare!!!!

Owner_Eraserhead
Sì sì, punto e a capo. Andiamo io e te, posso fare io la sfigata? Mi riesce meglio.

spectra
Hai già la storia? Che si fa? Telefoniamo? E io che faccio? l'arpia??? Beh, in effetti Sally non potrebbe fare altro che la malvagia...

Owner_Eraserhead
Io sono una figlia adottiva che un giorno parte per conoscere i veri genitori, unico indizio cicatrici, variamente sparse, da fiamma ossidrica. Dopo aver recuperato le pagine gialle del sud, sono scura di carnagione, ispirata da un sogno premonitore faccio a tappeto tutte le imprese di pompe funebri chiedendo se il titolare o chi lavora lì non fuma; se fumasse che bisogno avrebbe di usare la fiamma ossidrica?
Nonostante i miei amorevoli genitori tentino in tutti i modi di ostacolarmi, parto. Vado alla cieca, mi ha convinta la voce che ho sentito nel messaggio di risposta di una segreteria telefonica. Stessa raucedine e stessa voce cantilenante del sogno, sembrerebbe giusta l'età. Tutto sembra che torni.
Che emozione. Vado in treno, in auto sarei troppo nervosa, potrei farmi del male, poi Foggia è lontana. Mi accomodo sullo strapuntino e noto per la prima volta una rossa corpulenta che mi fissa con impudenza.

spectra
Ehm..che sarei io????

Owner_Eraserhead
Com'è ridicola nel suo tailleur brutta copia, con una chiappa fuori dal sedile, che ondeggia coi suoi capelli leonini ad ogni movimento del vagone. Orecchini che tintinnano, pellacce che ondeggiano, uno spettacolo raccapricciante. Mi fissa e rispondo alla provocazione ma più la osservo più mi ricorda qualcuno.

spectra
Ma, ma...ma insomma! Vabbè, facciamo che mi riconosci , mi chiedi l'autografo ed io, colta da improvviso colpo di fulmine per questa ragazza dall'aria...un po' arsa e vissuta, ti propongo una puntata di prova insieme a Rig e Torn...

Owner_Eraserhead
Non ce la faccio! Quello sguardo, quella faccia, quella pettinatura... Non riesco a capacitarmi. Cerco uno spunto, della complicità, negli altri, ma gli altri sono assorti nelle loro letture. La cosa comincia a pesarmi come quando si ha un pensiero incompiuto e dimenticato. Ho bisogno di distrarmi. Nessuno molla quello stracazzo di giornale che ha in mano. Alla prossima fermata faccio un salto in edicola. Maledetta me che nella collutazione con mamy e papy gli ho lanciato la borsa con il necessaire pour le voyage. In edicola mi cade lo sguardo su di lei, Sally. Ci sono! Corro in treno e la cerco.

spectra
...e qui scatta il colpo di fulmine o quello di scena???

Owner_Eraserhead
Quello di fulmine. Qui ferve prepotentemente il sangue di famiglia, la necrofilia arroventa le mie vene. Le tue rughe, le tue pieghe, la tua bocca arida mi trascinano in un vortice di passione che il DNA non ostacola ma incrementa.

spectra
Madonna, che schifo!!!

Owner_Eraserhead
Che schifo dovrei dirlo io! Io sono pura come una rosa e fresca come un the alla menta. Offrimi 'sto contratto del cazzo, vecchiaccia dei miei sogni!

spectra
See, vabbè, mo' pura...ci sarà qualche trascorso sado-maso nella tua infanzia...è il minimo richiesto per una puntata con Stefani!

Owner_Eraserhead
Ho avuto trascorsi Bondage SM, posso anche esibire cicatrici da far invidia a Malgioglio, ma sono pura nell'anima... Ops! Me lo offri ugualmente il contratto?

spectra
Affare fatto! Secondo me se andiamo dall'Alda vinciamo tutto (ma si vince qualche cosa???) e la facciamo cacciare dalla rai, che manco co' marzullo!

Owner_Eraserhead
Bene, telefona, prendi appuntamento e dimmi quando posso venire a prendere le misure per l'abito.

spectra
Ok. Alle cicatrici ci pensi tu?

Owner_Eraserhead
Mi sto già prodigando. Ora vado a fare un po' di ripetizioni, è quasi ora. Ma Mastrota ce lo mettiamo? Non sarebbe credibile senza.

spectra
Certamente! Gli facciamo fare l'edicolante?

Owner_Eraserhead
Sai che è versatile ed espressivo, qualsiasi ruolo va bene, anche la batteria di pentole o il materasso dei tuoi sogni.

spectra
Si, ma se gli lasciamo i materassi la gente sarà naturalmente portata a cambiare canale e addio sogni di gloria...meglio meterlo a vendere le riviste porno alle povere creature adottate... io intanto ho già lanciato un appello per raccogliere clap girlS!

Owner_Eraserhead
Chi non accetta, De Filippi la colga. Vado a chiamare Mastrota. Ciao!

nuvolarosa
io ! cosa fa per l'esattezza una clap girl ?

Owner_Eraserhead
Clappa ed inneggia, comunque o il tuo appoggio è incondizionato o non se ne parla.

crisc
Io vengo se mi fate fare una parte tragica e strappalacrime.

Owner_Eraserhead
Ti si confa, aggiudicato. Potresti fare la mia mamma ritrovata.

crisc
spudorata! Ma se sono più giovane di te! Al massimo potrei fare la tua figlia illegittima

Owner_Eraserhead
Sei ancora legata ai canoni tradizionali, te lo devo insegnare io che sono tua figlia? Lo sai che l'arco generazionale si è ridotto e che si comincia a contare l'età del figlio dal primo giorno di fidanzamento?

crisc
allora sono tua nonna!

Owner_Eraserhead
Carramba! Presto... allo studio 3!

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crisc:
Le opere di Andy Warhol possono essere definite kistch, brutte, orribili. Non se ne curava...... Non dipingeva forse barattoloni di zuppa Campbell’s? Per la verità, non lontano dalla zuppa, ci sono anche un ritratto di Lenin in rosso e due falci e martello, sempre su fondo rosso. Lavori che, si può star certi, il pubblico locale apprezza molto meno della zuppa suddetta, ma che proprio per il loro significato storico (anche se l’artista non ha mai manifestato particolari simpatie politiche né per la destra, né per la sinistra) la Fondazione Andy Warhol, di New York, ha scelto di esporre a Medzilaborce. Sì, fanno davvero uno strano effetto le riproduzioni in cemento dei barattoloni di Campbell’s che presidiano l’entrata del museo, poste quasi in una sorta di contrasto epocale proprio di fronte alla mole imponente della chiesa dello Spirito Santo, un tempio ruteno che sembra uno strano incrocio tra una torta nuziale e un albero di Natale............ Un regalo di Natale che può essere usato per tre scopi: 1° culinario (utilizzo della polpa per il pranzo natalizio), 2° estetico (utilizzo dell'etichetta come quadro), 3° pratico (utilizzo del barattolo come portapenne), può essere (a ragione) definito kitsch da chi è limitato alla visione degli oggetti in modo statico.

Owner_Eraserhead:
Io parlavo di "spirito" Camp, non di "oggetto" Camp.

crisc:
Lo spirito camp è definibile?... Se il regalo fosse stato un barattolone di Campbell il mio spirito sarebbe stato definito kitsch o camp?
http://www.warhols.com/warholPhotos/beef_soup.jpg .
Worhol è eccessivo e non rinuncia al trash tanto da arrivare nella trilogia dei film Flesh (1968), Trash (1970) ed Heat (1972), all'aberrazione, possiamo dire in modo letterale allo schifo! La pop art non è più definibile arte, e quindi deve contestualmente rinunciare al titolo Camp? La pop art non è camp ma solo trash? ... beh insomma che me ne frega: questo è il mio regale di natale a prescindere che sia trash o camp!!

Owner_Eraserhead:
Ma lo capirà l'anonimo dell'una e cinquanta?



Ovvio che un barattolo Campbell's è camp, sennò sarebbe un barattolo Kitschell's. Mah!

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spectra
Ma lo sapete che, all'oscuro di tutto, ieri sera mi sono comprata per la first volta un sigaro??? e sapete quanto l'ho pagato? ben 12 euri!!! Chissà se mi piacerà... sta nel frigo...lo guardo con circospezione...

crisc
Sally se vuoi notizie sui sigari consultami. Pensa che in bacheca dalla sigaraia di fiducia c'è un sigaro che costa 170 euri! io fumacchio talvolta quelli all'anice, (non i pedroni ma i toscani all'anice!). I pedroni son troppo secchi, un po' come i pensieri di Demi!

spectra
Cris io sono una principiante, non ne ho mai fumato uno e l'affare giace ancora nel ripiano delle uova...so solo che è cubano (ma NON grande come quello di svarzenegger) e che costa 12 euri, 'acci loro! Mi son detta:comincio in grande stile e se non mi piace...non fa x me...cmq appena lo provo ti faccio sapere...

crisc
Sally, cominciare con un sigaro aromatico di buona qualità può portarti rapidamente all'abbandono del tuo nuovo vizio. Comincerei con l'assaggio di qualche sigarillo meno importante: un toscanello all'anice da gustare appoggiata al muro di cinta di un oratorio sprezzante delle pericolose mamme in attesa dell'uscita del loro figliol prodigio (non prodigo) dalla suddetta scuola.

spectra
Cris! L'ho fumato!!! Ieri sera durante la partita di Pinnacolo...BUONISSIMO!!! L'ho anche battezzato: Osvaldo...

crisc
Sally benvenuta nel circolo delle sigaraie!

spectra
Tanto carucce! Devo ammettere di avere un debole anche per la pipa, ma per la prova aspetterò l'inverno vero...Beh, Cris, adesso mi devi illuminare su qualcosa di meno voluminoso e ugualmente piacevole! ( e che non puzzi come un cowboy del far uest )

crisc
Sally posso illuminarti sul rimmel. Tu quale usi? Ti posso indicare tutti quelli che non danno allergia e rendono le tue ciglia lunghissime...

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crisc
la cosa più affascinante del Palio di Siena sono la cattiveria, la perfidia e la truffa rese per un giorno legali, senza ipocrisia, per la conquista del "cencio". Il mossiere prende i soldi sottobanco per dar l'inizio al palio, i fantini si alleano ed in corsa si prendono a nerbate. I 75 secondi del palio sono l'epilogo ad un anno di inciuci legali, culturalmente e storicamente accettati. Lo scandalo non provoca rumore, ed anzi è l'apoteosi del gioco. La regola è la mancanza di regole, l'anarchia totale (se non fosse per i diritti RAI: li mortacci loro!)
Modesty ti prego: prendi un unomo degno come Aceto. Non ti far influenzare da steroidi e muscoli. Eccolo in un'intervista: ...Chi è più pulito il calcio o il Palio? « Il Palio di sicuro». Ma se i fantini sono pagati per perdere e Aceto pagò persino il mossiere nell'85... «Non credo che gli arbitri siano migliori». Racconta poi di quella volta che Artemio Franchi, capitano della Torre, a suo dire gli offrì 500 milioni per far passare il suo cavallo, e lui come al solito rispose «Non vi darò fastidio». Poi, però... «Più facile trovare calciatori disposti a perdere»

klingsor
tutto cio' e' antropologico? per noi al di fuori di Siena e' spesso sembrato un macello (soprattutto per gli animali, ognuno definisca chi siano) del tutto incomprensibile. why?

crisc
Molto antropologico! La truffa e la menzogna sono la normalità mentre la lealtà è riprovevole. I cavalli son pompati e destinati al macello per far si che per un giorno vinca il più meschino ed il più furbo. Vince l'alleanza ed il sotterfugio, il resto è cornice!
"Corrono l’uno contro l’altro, ma ciascuno contro la Fortuna. Sono mercenari, con l’autorizzazione a vendersi e tradire (ma a rischio delle ossa), forestieri per lo più, giovani e duri, perché giovane dev’essere chi sappia metter sotto la Fortuna, che è donna, «et è necessario, volendola tenere sotto, batterla et urtarla... E però sempre, come donna, è amica dei giovani, perché sono meno respettivi, più feroci, e con più audacia la comandano» (poco dopo Machiavelli, fu Francis Bacon a chiamare la natura «una volgare puttana» e incitare l’uomo a sottometterla e plasmarla). I fantini cavalcano a pelo col nerbo in mano, fatto del pene di bue, sferrato contro cavalcature e avversari: qualcosa di simile era successo coi loro colleghi medioevali e rinascimentali, i condottieri di ventura.
O quanto è bella la piazza di Siena/ circondata da dieci fantini,/ vanno alla mossa son dieci assassini,/ suonan le ventiquattro tu sei l'idolo del mio cuor/. Esci di casa, le rimeni le spalle,/ le sottanine le fai svolazzare,/ lo fai tanto lusso, non hai da pagare./ Suonan le ventiquattro tu sei l'idolo del mio cuor./ La mamma è vecchia, l'usanza lei la sa:/ la figlia sola, la figlia sola;/ la mamma è vecchia, l'usanza lei la sa:/ la figlia sola non la deve lasciar./ Non me le fare, che a te non te lo fo,/ le risatine, le risatine/ Non me le fare, che a te non te lo fo,/ le risatine di dietro non le vo'./ Cosa contano le bellezze,/ cosa contano le bontà?/ Ma ci vuole la simpatia,/ per far i giovani innamorar.

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crisc
Questi si che erano bei momenti. Potevo ancora annunciare i filmoni della RAI. Pensi che il dott. ing. avv. Eccellenza Berlusca mi ridia il posto?

klingsor
CRIS! ma stai benissimo!! (cfr Mo il Mossi e Simon il Cabila prima del matrimonio...)ma berluskaz e' ing? naaa...

crisc
Berlusca è arch., ing., cavaliere dell'ordine delle aracnidi, direttore, rag. geom, prof., maestro di piano, eccellenza, santità ecc.... chiaramente se mi riassume. Se non mi riassume li trasformerò tutti in fiori.

Owner_Eraserhead
Non sei mica Azzurrina!

crisc
Ma sono pursempre una fatina!

nuvolarosa
ma sai che proprio non capisco perche' il berlusca te l'ha fatta cosi' sporca ??? in fondo hai tutto quello che ce vo' ,sei bionda, sei ben piazzata, sei sorridente, sei tanto dolce, sei gnocca .... aspetta che mi venga un colpo mica avrai le ... o gesusanto .. le gambe storte ???

crisc
I vertici Rai hanno deciso un restyling. Secondo loro sono troppo vecchia. Adesso imploro Berlusca di darmi una chance, rivolgo tutte le mie preghiere all'unico vero santo d'italia. Ho intenzione di fare molti fioretti (a partire da quella merda di Gasparri)!

nuvolarosa
see su' nonna !!! ma quanti anni ha la cancellieri ? per non parlare di quella di canale cinque di cui mi sfugge il nome ? di che anche tu come modesty sei GAUCHISTE di formazione ANARCO-COMUNISTA. e magari ti fai anche le canne.

crisc
Acccccc ecco perchè mi hanno licenziato. Fini ha dichiarato guerra alle canne e contemporaneamente Gasparri mi licenzia. Canale: fiume. Cosa nasce sui fiumi? le canne. Cosa fuma la Canale? Le canne!

nuvolarosa
è SENZ'ALTRO COSI' !

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giovedì, agosto 25, 2005

Ma porca la maiala! Ho cancellato tutto, mannaggia ai DIti de ricotta!

Vabbè, per onor di cronaca lo riscrivo, tanto la BABBIA in questione SA...

 

AUGURI BABBIA!

CAMPata inviata da spectra 16:14 | commenti

mercoledì, dicembre 29, 2004

ciao vecchia borsa, ci mancherai...

CAMPata inviata da klingsor 12:14 | commenti (4)

lunedì, novembre 08, 2004

CAMPata inviata da klingsor 10:51 | commenti (5)

venerdì, ottobre 01, 2004

ebbene si la nuvolarosa compie gli annucci!

CAMPata inviata da klingsor 10:32 | commenti (5)

martedì, settembre 14, 2004

che ti devo dire e lancia quella palla!

avrebbe apprezzato lei così CAMP. Allora un inno immortale:

Per le strade mercenarie del sesso
che procurano fantastiche illusioni
senti la mia pelle come è vellutata
ti farà cadere in tentazioni

Per regalo voglio un harmonizer
con quel trucco che mi sdoppia la voce
Quest'estate ce ne andremo al mare per le vacanze

Un'estate al mare, voglia di remare
fare il bagno al largo
per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni
Un'estate al mare, stile balneare
con il salvagente per paura di affogare...

Sopra i ponti delle autostrade
c'è qualcuno fermo che ci saluta
senti questa pelle com'è profumata
mi ricorda l'olio di Tahiti

Nelle sere quando c'era freddo
si bruciavano le gomme di automobili
Quest'estate voglio divertirmi per le vacanze...

Un'estate al mare, voglia di remare
fare il bagno al largo
per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni
Un'estate al mare, stile balneare
con il salvagente per paura di affogare...

Quest'estate ce ne andremo al mare
con la voglia pazza di remare
fare un po' di bagni al largo
e vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni



































CAMPata inviata da klingsor 13:15 | commenti (4)

lunedì, settembre 06, 2004

non dico altro: IL SOGNO DI UNA VITA

CAMPata inviata da klingsor 14:13 | commenti

una cosina cosi', sobria...

CAMPata inviata da klingsor 14:13 | commenti

che bella punta di arancio...

CAMPata inviata da klingsor 14:09 | commenti (1)

Mod! Sallona! Raccontate! com'era il buffet? gli ospiti?

E soprattutto! che aveva in tasca lo sposo? Un Tamagochi?

Un regolo assiro-babilonese?

CAMPata inviata da klingsor 14:07 | commenti

MOANA CI MANCHI

ROMA - Sono passati dieci anni dalla morte di Moana Pozzi, dieci anni in cui è stata beatificata ma anche dimenticata, in cui ha continuato a vivere nella memoria e insieme a sbiadire, in bilico fra l'oblio e l'aureola fulgida del mito. Marilyn del porno, santa e meretrice, sfacciata e ritrosa insieme, con le Confessioni di Sant'Agostino sul comodino e la frusta sadomaso nel pugno. "Sul palco rischio, il mio è un mestiere da kamikaze", diceva. La morte prematura e dai contorni mai ben definiti (il 15 settembre 1994, a 33 anni, in un ospedale di Lione, probabilmente per un cancro al fegato e non per aids) l'ha preservata intatta e meravigliosa, quasi maestosa, nell'immaginario non soltanto maschile.

Come è accaduto con altre star morte giovani si è molto favoleggiato su una fine tanto crudele e sul decadimento di un corpo tanto perfetto ed esibito. Si è ipotizzato persino che la malattia terminale di Moana Pozzi fosse soltanto una messinscena, l'unica che le consentisse di sbarazzarsi del suo personaggio per dedicarsi a una nuova vita spirituale di rigenerazione in India. Tutti i finali a sorpresa sulla leggenda di un idolo pop sono sembrati possibili, incluso un rapimento degli alieni.

Esce domani "Moana" (Mondadori), un libro che racconta la Pozzi in ogni chiaroscuro attraverso le sue stesse parole e naturalmente le sue immagini, lavoro certosino di ricerca cui Marco Giusti si è consacrato consultando oltre 400 mila foto, centinaia di interviste, decine e decine di ospitate televisive e di interventi nei talk show, e poi i comizi, le dichiarazioni, le locandine, le recensioni: una sorta di Blob in cui si indaga con oggettività se Moana resti ancora oggi un simbolo (dell'amore? della bellezza? del sesso libero? della trasgressione? del porno praticato con elegante educato distacco borghese?)
 

"Non parlate più di lei", aveva pregato la madre di Moana all'indomani della morte. Il processo di beatificazione partì subito impetuoso, troppo impetuoso forse per durare. Il regista Dino Risi ha raccontato di un suo incontro con Moana Pozzi, che gli disse: "Lei non è mai venuto a un mio spettacolo, forse è meglio così, molti dicono: che peccato, una ragazza così carina che va a fare quelle cose in pubblico davanti a tutti, ma per me è come una missione, ci sono tanti poveri, brutti, vecchi, malati che non hanno mai accarezzato una donna, sono così contenti poverini, io credo che il sesso avvicini a Dio".

Moana missionaria dell'amore forse è una visione distorta, oltre che riduttiva, della sua singolare parabola, che la vide passare dal collegio delle Orsoline a Rocco Siffredi, dal liceo dei padri Scolopi alle partouzes cinematografiche con Cicciolina e Ramba e restare sostanzialmente - e signorilmente - incontaminata. "Sembrava non accorgersi di nulla - ha riferito il collega di pornofilm Bob Malone - Se la telecamera la inquadrava solo nelle parti intime era capace di limarsi le unghie. Quello che avveniva dentro la sua vagina sembrava non riguardarla". Fu dunque questa sorta di schizofrenia il suo salvacondotto, l'essere imperturbabile, intangibile, e insieme così carnale, nel sudore e nell'affanno del desiderio (altrui). Prosperare negli abissi e nelle miserie del porno ma leggere Kundera, sì che la vita è altrove, leggere Moravia, Poe, Thomas Mann, la Yourcenar. Meglio di tutti la descrive il suo talent-scout Riccardo Schicchi: "Era un'atleta magnifica del suo modo di essere. Dolce, serena, tiepida, ingenua da una parte e, dall'altra, ragazza di ferro, infrangibile, dura, pronta a tutto per il denaro".
Il libro curato da Marco Giusti non ha solo il merito di ripubblicare il testo dell'ormai introvabile "Filosofia di Moana", galleria di vip testati in alcova con tanto di voti (modesti), che la Pozzi fece stampare a sue spese nel '91, pagando 60 milioni per 20 mila copie giacché non riusciva a trovare un editore. "Moana" inquadra come pochi altri libri i rampanti e ormai remoti anni Ottanta raccontati da un'angolazione molto speciale. Giusti ricorda come Moana abbia attraversato l'alto e il basso, la verità e la parodia, come sia stata promossa opinionista tv, e non solo icona nuda dello scandaloso "Matrjoska", intervistata da Giuliano Ferrara, Maurizio Costanzo, Pippo Baudo. Indro Montanelli, che lei va a conoscere nella redazione del Giornale, scrive nella dedica di un suo libro: A Moana, e il resto è silenzio. "Al suo meglio Moana attraversa i due mondi del salotto borghese e della latrina del porno riuscendo a usarli entrambi per la sua ascesa mistica e, contemporaneamente, a starne fuori", chiosa Giusti. E sottolinea come la star italiana dell'hard più pagata sia stata in realtà anche una delle meno "brave" sulla scena: "Lo dicono tutti i suoi registi. E non riesce a sfondare internazionalmente come Cicciolina. Perché è una star di testa e di parola, è una star pensante e ragionante, sempre presente a se stessa, mai abbandonata alla deriva del cinema o della televisione".

Qualche squarcio del Moana pensiero. "Sono una persona molto timida e mi imbarazzo con facilità. Se non hai vocazione, questo mestiere è un inferno. Nuda mi sono sempre sentita invincibile. Io sono il mio corpo. Dell'amore penso che non esiste: meglio, è di passaggio e poi finisce. La volgarità, che è poi la femminilità senza riserve, è un talento, non si impara. Una donna bella deve riempire le mani di un uomo, o no? Per me la donna oggetto è la casalinga che lava, cuce, stira e cucina. Sposarsi è la cosa più orrenda che esista. Vado in palestra da sola, non ho amici, non ho amiche. Mi sembra poco dignitoso esternare i propri sentimenti. Il mio sogno è una vita con pochi traumi, che mi esoneri dal dolore".

I dieci anni dalla morte di Moana verranno ricordati con una pièce teatrale sulla sua esistenza. A interpretare il ruolo della protagonista sarà Letizia Letza, parrucchiera di Pisa vista nell'ultima edizione del Grande Fratello, una fra le prime a uscire dalla Casa. Lo spettacolo si intitola "Moana, il punto dove il mare è più profondo", regia di Emiliano Raya, e andrà in scena al teatro Colosseo di Roma proprio il 17 settembre, data in cui, con 48 ore di ritardo, la notizia diventò di pubblico dominio. E' prevista anche la realizzazione di un catalogo d'arte ispirato a Moana. I ricavati delle vendite saranno devoluti in beneficenza















CAMPata inviata da klingsor 14:05 | commenti

giovedì, agosto 26, 2004

Il Cam-PEGGIO dilaga su SDC! Mejo de Camp! Occhio, ci sono infiltrat* che decifrano il ladino idioma.....

CAMPata inviata da Parapaponzi 20:59 | commenti (4)

martedì, agosto 17, 2004

ecco da chi ha copiato il look bandaneuse! da questa foto su schiavodellacima!

CAMPata inviata da klingsor 18:19 | commenti (11)



A volte sono un bastardo e a volte un buono;
a volte non so neppure come io sono.
Mi piace qualunque cosa che è proibita,
ma vivo di cose semplici, vivo la vita.

Io donne ne ho avute tante che mi han capito
e altre che in malafede mi han ferito.
Ma è arrivato giusto per me il momento
per dire come io sono, come io sento.

Ti dirò:
impresto l'anima o il cuore;
sono un pirata ed un signore,
più amor proprio che pudore.

Ti dirò:
amo la luna e amo il sole;
sono un pirata ed un signore
professionista nell'amore.

C'è chi mi dice adesso che son più uomo
e là dove condannavo oggi perdono.
Non vado a un appuntamento senza un fiore,
ma non confondo il sesso con l'amore.

Non vado a un appuntamento senza un fiore,
ma non confondo il sesso con l'amore.

Ti dirò:
impresto l'anima o il cuore;
sono un pirata ed un signore,
più amor proprio che pudore...

Ti dirò:
amo la luna e amo il sole;
sono un pirata ed un signore
professionista nell'amore.








































CAMPata inviata da klingsor 18:11 | commenti

domenica, agosto 15, 2004

buon ferragosto scioperat*! beccatevi questa!

CAMPata inviata da klingsor 13:23 | commenti (1)

mercoledì, agosto 11, 2004

Ciao Biondina

Melody - Sordi - Benedetto

Refrain:
Ciao biondina, ci rivedremo,
un bel giorno ci incontreremo.
Da lontan, quando resterò
solo col mio cuor, ti penserò:
sognerò di baciare ancor
la tua treccia d'or.
Addio, biondona!
Ciao biondina, è giunta l'ora.
Ciao biondina, un bacio ancora!
Con ardor il goliardo va,
senza mai esitar combatterà.
Ciao mio caro amor,
presto torna vincitor.

auguri biondina, anche se non ha scritto un post che sia uno, e' assolutamente CAMP!


















CAMPata inviata da klingsor 14:16 | commenti (2)

venerdì, luglio 30, 2004

 

dato che tacciono tutti... un po' di non-sense:

Una stella di tipo FU-Orionis
Si trova nella nebulosa di McNeil ed è simile al nostro Sole


Un team di astronomi guidato da Joel Kastner del Rochester Institute of Technology ha annunciato la scoperta di una stella appena nata, simile al Sole. Le osservazioni ai raggi X del suo brillamento, le prime nel loro genere, hanno fornito nuove importanti informazioni sulle prime fasi dell'evoluzione del Sole e sul processo di formazione dei pianeti. Lo studio è stato descritto sul numero del 22 luglio della rivista "Nature".
Lo scorso gennaio Jay McNeil, un astronomo dilettante del Kentucky, aveva scoperto una nuova nube di polvere e gas nella regione di Orione. In precedenza, la nube (ora chiamata nebulosa di McNeil) non era visibile dalla Terra: ma una nuova stella al suo interno era divampata e aveva raggiunto un livello di luminosità tale da illuminare la nebulosa circostante. Osservando le immagini di quella parte del cielo, si scoprì che a novembre era apparsa una giovane stella, quasi delle dimensioni del nostro Sole.
Nonostante ogni notte centinaia di telescopi scrutino il cielo, la scoperta di una nuova stella è un evento estremamente raro che si è verificato soltanto due volte nello scorso secolo. Questa stella, inoltre, è ancora più speciale perché oltre ad avere una massa simile al Sole sembra estremamente giovane, con meno di un milione di anni. Gli astronomi li chiamano oggetti di tipo FU-Orionis, ne conoscono meno di una dozzina, ed è la prima volta in tempi moderni che uno di essi viene individuato durante un brillamento.
"Nelle stelle FU-Orionis, - spiegano Kastner e colleghi - queste esplosioni luminose sono molto brevi". Per questo motivo, i ricercatori hanno inoltrato una richiesta di emergenza per usare l'osservatorio a raggi X orbitante Chandra allo scopo di osservare la stella. Grazie a Chandra, gli astronomi hanno scoperto che la stella (battezzata ufficialmente V1647 Ori) era diventata una potente sorgente di raggi X all'inizio di marzo, ma questa luminosità era calata in modo sostanziale alla fine del mese, prima che l'oggetto sparisse dalla vista dietro il Sole.

© 1999 - 2004 Le Scienze S.p.A








CAMPata inviata da klingsor 08:28 | commenti (4)

giovedì, luglio 22, 2004

merita

CAMPata inviata da klingsor 10:29 | commenti (6)

mercoledì, luglio 21, 2004


Romina e Denis Sposi in Grotta a Villanova.
Il sogno di una vita.



CAMPata inviata da klingsor 09:23 | commenti (2)

martedì, luglio 20, 2004

gaudeamos...

A ottobre il nuovo cd: rithm&blues e rock alternativo
Simon LeBon: "Tra di noi c'è ancora una fortissima sinergia"
Duran Duran, ritorno alle origini
tutti insieme come 20 anni fa

L'ultimo disco in formazione base è del 1984
Da fine agosto arriva in radio il primo singolo

I Duran Duran
 
LONDRA - Simon, Nick, John, Andy e Roger di nuovo insieme. Gli anni Ottanta non sono finiti: i Duran Duran, in formazione originaria, tornano con un nuovo album dopo 20 anni dall'ultimo. A ottobre nei negozi il disco, dal titolo ancora assolutamente top-secret. ll primo singolo uscirà alla fine di agosto in tutto il mondo.

Dopo più di 25 anni di carriera, 70 milioni di dischi venduti e un trionfale tour in Inghilterra, con 17 concerti che hanno registrato il tutto esaurito, la band si è riunita e ha trovato nuove ispirazioni. Al nuovo album stanno lavorando dal 2002, divisi tra il sud della Francia e gli Sphere Studios di Londra. Nelle pause tra una tappa del tour e l'altra hanno composto canzoni a metà strada tra l'r&b e il rock alternativo. I loro nuovi produttori sono infatti Rich Harrison (pigmalione di Alycia Keys, tra gli altri) e Don Gilmore (Pearl Jam e Sugar Ray).

"Quando abbiamo deciso di tornare insieme - spiega il leader Simon LeBon - la prima cosa che abbiamo fatto è stata di andare in Francia per mettere alla prova la nostra 'alchimia'. E' apparso chiaro a tutti che quella magia c'era ancora". Poi il tour dal vivo nei palasport inglesi ha cementato la coesione: "Abbiamo riscoperto un'incredibile sinergia musicale".

L'ultimo album che porta la firma Duran Duran è Pop Trash, del 2000: in quell'occasione mancavano però Andy e Roger Taylor, cha avevano lasciato il gruppo nell'85 ed erano stati sostituiti da Warren Cuccurullo. La band in formazione originaria (Simon LeBon, Nick Rodhes, John Taylor, Andy Taylor e Roger Taylor) non si riuniva in uno studio di registrazione dal 1984, anno di "Arena". Nel 2003 i Duran Duran sono stati premiati ai Brits Award per il loro "eccezionale contributo alla musica" e agli Mtv Music Awards per la loro lunga carriera.

ma sono peggio dei Pooh!














CAMPata inviata da klingsor 12:34 | commenti (2)

Dedicata a Samuele Lorenzi
Solo pochi giorni fa,
sereno giocavi,
nel giardino innevato
della tua casa
tra le bianche cime
che abbracciano Cogne.
Era un tuo diritto giocare,
Samuele,
eri un bambino.
Era un tuo diritto vivere,
ma qualcuno ha deciso di strapparti,
con la violenza,
all'abbraccio di tua madre,
alla tua infanzia.
Tra le cime di Cogne,
rosse del tuo sangue innocente,
la tua vocina si fa un sussurro nel vento,
nell'aria sospeso
il segreto della tua morte.

son morto che ero bambinoooo




















CAMPata inviata da klingsor 09:08 | commenti (2)

comitato solidarietà a Franzoni Annamaria, scarica i 42 MB di documentazione

http://www.conosciannamaria.it/

(è la solita estate...)

CAMPata inviata da klingsor 09:05 | commenti

lunedì, luglio 19, 2004

Che faccio ancora in tempo? Auguri, tacchinò! (sono tornata testé dal NE, K. knows...)

CAMPata inviata da Parapaponzi 22:31 | commenti (1)

cris, augurissimi!!! sei sempre stupenda! e squisitissima!

CAMPata inviata da klingsor 18:05 | commenti (1)

ahahahahahahahahahahahaha

auguri crisc, sei stupendissima !!!!! tanti tanti bacini!

CAMPata inviata da nuvolarosa 17:45 | commenti

venerdì, luglio 16, 2004

titolo di Repubblica on line:

Ambiente, il clima è impazzito
Gli esperti: "Bisogna intervenire"

mai sentita! veramente uno scùp!


CAMPata inviata da klingsor 09:52 | commenti (1)

mercoledì, luglio 14, 2004

oggi internet e' una miniera!

«Una storia solo d'amore»

L'outing del socio di Valentino, Giancarlo Giammetti, che per la prima volta parla del suo rapporto non solo professionale con lo stilista

I primi a uscire allo scoperto sono stati Dolce & Gabbana e Giorgio Armani. Ora è il turno di Valentino e del suo storico partner d'affari Giancarlo Giammetti che, per la prima volta con franchezza e delicatezza, mette nero su bianco la sua omosessualità e parla del sodalizio, non solo professionale, con il grande stilista italiano.

L'outing arriva in occasione dell'uscita del numero di agosto della rivista patinata "Vanity Fair Usa" che dedica diciotto pagine al couturier preferito dalla star di Hollywood del calibro di Gwyneth Paltrow, Jennifer Aniston e Nicole Kidman.

«Questa - racconta Giammetti - non è una storia di soldi o di moda. È una storia d'amore. Non c'è mai stato un articolo su di noi in questo senso, ma ora credo che sia troppo tardi per mantenere un segreto che non è un segreto. Penso che il mondo sia molto cambiato e che quello che un tempo era imbarazzante da leggere, oggi non lo sia più».

Una relazione, quella tra lo stilista e l'uomo d'affari artefice in parte del successo della maison italiana oggi controllata dal gruppo Marzotto, che sarebbe durata 12 anni, secondo quanto riportato dal tabloid newyorchese "New York Post"che, sull'onda dell'intervista di "Vanity Fair", ha titolato "Valentino e l'ex amante escono dall'armadio".

Un lungo rapporto poi incrinatosi a causa di incomprensioni e incompatibilità di carattere. «Giancarlo e io - racconta Valentino sulle pagine di "Vanity Far" - ci capiamo completamente, ma il suo carattere è l'opposto del mio. Io sono sempre chiuso in uno studio di design. Ci sono solo tre cose che so fare: fare un vestito, decorare una casa e ricevere ospiti».

Una complicità, quella tra Valentino e il suo socio, che ha comunque superato la fine della loro relazione sentimentale come lo stesso Giammetti ricorda attraverso le parole di Gwyneth Paltrow, grande amica della coppia: «Tra i due è rimasto un grande amore, non sessualmente, ma un amore antico, un amore di sopravvivenza».

«Credo - conclude Giammetti - di essere riuscito sempre a creare interesse intorno a Valentino. Lui è uno che tende a isolarsi, nel suo immaginario le donne sono sempre belle e famose, perché tende a prendere le distanze da tutto ciò che non gli piace. Io credo di essere stato un po' la sua antennina sul mondo: anche per questo oggi è l'unico grande stilista ancora alla guida creativa della maison da lui creata. Non siamo stati mai molto modesti, ma adesso che gli anni sono passati possiamo anche permetterci di offrirci dei fiori, di farci dei complimenti».















CAMPata inviata da klingsor 09:22 | commenti (8)

Un'Alba che abbaglia tutti

Tra scollature, risate, rose e vip il compleanno della Parietti

La bellezza non ha età. A dimostrarlo, Alba Parietti che con lo spirito e l'allegria di una quindicenne spegne 43 candeline all'Old Fashion di Milano. Un fisico mozzafiato, generosamente esibito da un provocante abito disegnato da Jo Guerrieri. E immancabile il capezzolo malandrino, protagonista di innumerevoli ospitate televisive ed eventi mondani che, nemmeno stavolta, riesce a rimanere confinato nel prezioso tessuto celeste. Per la gioia visiva dei presenti unita all'orgoglio dell'Alba nazionale, dea sull'olimpo delle belle e pensanti della televisione.

Al suo fianco, il Principe fidanzato Giuseppe Lanza di Scalea: tenerezze, dolci sguardi e intenso feeling fra i due. Una rosa rossa in mano alla festeggiata, simbolo del poco rimasto inespresso. Immancabile anche il figlio Francesco Oppini, reduce dal successo de "La Fattoria": con lui, a festeggiare mamma Alba, i compagni fattori del 1870 Domenico Fioravanti e Milton Morales, passato dal calesse a una più pratica e appariscente moto. La pioggia non frena gli animi: brindisi, torta e tanta musica. Sorridente e solare, Alba spegne la maxi candelina in compagnia degli amici di sempre. Tra gli invitati, tanti personaggi della finanza, dell'editoria, qualche politico in un mix rigorosamente bipartisan e pochi ma fidati "colleghi" dello showbiz.

Ad alzare i calici in onore della splendida festeggiata, Giorgio Forattini in compagnia della moglie Ilaria, Mariuccia Mandelli meglio nota come Krizia in rappresentanza del mondo della moda, l'attore di C.S.I. Gary Dourdan e tanti amici di vecchia data della conduttrice. Si conclude così per la Parietti l'anno del suo rientro alla televisione e alla vita mondana: opinionista per Vespa tra le strade e su un immancabile sgabello, "civetta" della Bignardi alla Fattoria di Italia 1, ma anche madrina di eventi mondani e rimarcabile presenza in film-festival e manifestazioni vip. Per lei, pronta l'Alba di un nuovo, mondanissimo anno.

le mandiamo un mazzo di fiori, un qualcosina?





CAMPata inviata da klingsor 09:20 | commenti (4)

lunedì, luglio 12, 2004

chi si permette di perderselo???

CAMPata inviata da klingsor 09:19 | commenti (4)

lunedì, luglio 05, 2004

Falsi diplomi in vendita sul Web
Per una laurea bastano 246 euro

 
 

LIVERPOOL - Chi l'ha detto che per ottenere una laurea servono anni e migliaia di euro di tasse? Al giorno d'oggi, chiunque può avere il suo diploma in un paio di giorni spendendo poche centinaia di euro. Basta sapere a chi rivolgersi.

Peter Leon Quinn è un abile falsario residente a Liverpool. Grazie a Internet, la sua fama ha raggiunto il mondo intero. Attraverso il suo sito recapita in ogni angolo della Terra certificati che sembrano provenire dalle più prestigiose università britanniche: Oxford, Cambridge, la London School of Economics, il Queen's College. Il prezzo è fisso, indipendentemente dall'importanza del nome impresso sul diploma: 165 sterline (circa 246 euro).

"Vista la mia bravura nel produrre questi documenti indistinguibili dagli originali in tutto il mondo, mi chiamano 'Il Mago'", si legge sul sito di Quinn. I diplomi possono essere ordinati per e-mail e pagati tramite assegno, bollettino postale o bonifico bancario.

L'efficenza del servizio e il costo relativamente contenuto, oltre a fare la fortuna di Mr. Quinn, stanno diventando un problema di rilevanza nazionale per la Gran Bretagna. Un'interrogazione parlamentare sarà presentata questa settimana dal deputato laburista Barry Sheerman, che chiederà al ministro dell'Educazione Charles Clarke di indagare. Si teme, infatti, che il traffico di diplomi falsi abbia superato il livello di guardia, e che ci sia in circolazione un esercito di professionisti che opera senza diritto, nascondendosi dietro un certificato fasullo. "Forse saremo costretti a mettere in piedi un sistema, magari un database, attraverso il quale verificare i titoli delle persone", ha dichiarato il ministro Clarke.
In Gran Bretagna, la produzione di falsi risultati per gli esami scolastici non è illegale, e anche la creazione di falsi diplomi è difficilmente perseguibile. Quinn è stato arrestato varie volte, il suo materiale sequestrato, ma lui non è stato mai incriminato. Bloccare il falsario si sta rivelando più difficile e dispendioso di quanto i rappresentanti delle università possano permettersi.

 

NON FATELO LEGGERE ALLA MORATTI











CAMPata inviata da klingsor 17:06 | commenti


cosa dice il santo padre??? la battuta migliore vince pizza e birra...

CAMPata inviata da klingsor 16:27 | commenti (6)